Storia di una bottiglia · Sommelier professionista

Champagne Unisson Grand Cru Blanc de Blancs

Franck Bonville

Uno Chardonnay in purezza da Avize, il cuore della Côte des Blancs: eleganza, sale e precisione in un'unica sorsata.

Produttore
Franck Bonville
Annata
2018
Denominazione
Champagne AOC
Territorio
Avize
Vitigni
Chardonnay

Il racconto

Champagne Unisson Grand Cru di Franck Bonville, base annata 2018, 100% Chardonnay proveniente dai Grand Cru di Avize e Oger. Vinificazione in acciaio con fermentazione malolattica completa, affinamento prolungato sui lieviti (oltre quattro anni) e dosaggio contenuto intorno ai 5-6 g/l, in stile Brut. È la cuvée di selezione della Maison, pensata per esprimere maggiore profondità e mineralità rispetto al Blanc de Blancs base, grazie al tempo aggiuntivo sui lieviti prima della sboccatura.

Il produttore

Franck Bonville è una Maison familiare di Avize, nel cuore della Côte des Blancs, con oltre quindici ettari di vigneto distribuiti tra i Grand Cru di Avize, Oger e Le Mesnil-sur-Oger. La storia inizia nel 1937 con Alfred e il figlio Franck, che acquistano una proprietà vinicola per produrre Champagne in proprio; l'attività si sviluppa nel secondo dopoguerra e si consolida negli anni '70 con Gilles e la moglie Ingrid. Dal 1996 è Olivier Bonville, quarta generazione con formazione enologica ed esperienze in Corsica e Germania, a guidare la Maison, portando avanti una viticoltura sostenibile e una filosofia interamente dedicata al Blanc de Blancs su terroir Grand Cru.

Il momento

Classica serata del giovedì. Il mio grande amico, il dottor Marco Stabile, chirurgo plastico, è venuto a trovarmi all'Umbreleèr. Abbiamo cenato con calma e, per l'occasione, ho voluto stappare questo Champagne: un momento semplice tra amici, con un vino all'altezza della serata.

Chi è Marco Stabile

Nato a Cremona nel 1961. Si laurea in Medicina e Chirurgia il 12 aprile 1988 presso l'Università degli Studi di Parma, con votazione 105/110 e una tesi sperimentale in Chirurgia Plastica sull'espansione tissutale. Consegue la specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, sempre a Parma, nel luglio 1993, al termine di un percorso formativo alla Cattedra di Chirurgia Plastica dell'ateneo che lo vede partecipare a oltre cinquecento interventi.

Il percorso professionale. Dopo i primi anni tra l'Ospedale di Sospiro, l'Ospedale E. Germani di Cingia de' Botti e la Casa di Cura Ancelle della Carità di Cremona, è dirigente medico presso l'Unità Operativa di Chirurgia Plastica e il Centro Grandi Ustioni dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana dal 2001 al 2010. Nel luglio 2015 diventa direttore della nuova Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell'ASL di Piacenza, con sede all'ospedale di Castel San Giovanni, dove oggi è primario e senior consultant.

La formazione internazionale. Si perfeziona in centri di eccellenza all'estero: la Clinique St. Martin di Bordeaux per la microchirurgia, l'Istituto Nazionale Tumori di Milano per la ricostruzione mammaria, lo Shriners Hospital for Children di Boston e la University Hospital di Cleveland. È stato tra i primi in Italia a introdurre la tecnica della liposuzione ad acqua (Water Jet Assisted) e il lipofilling.

Il Covid e "Mr. Eparina". Durante la pandemia, l'ospedale di Castel San Giovanni diventa uno dei primi centri Covid in Italia. Il suo team intuisce tra i primi il valore dell'eparina contro le trombosi diffuse causate dal virus, contribuendo a salvare circa trecento pazienti: da qui il soprannome "Mr. Eparina" con cui i colleghi lo hanno ribattezzato. Per questo, nel 2020, riceve il titolo di "Piacentino dell'anno". Nel 2023 applica la stessa intuizione a un caso singolo, salvando con semplici gocce di eparina una donna di 38 anni in shock settico con gravi necrosi al volto, risparmiandole un intervento demolitivo: il caso viene pubblicato sulla rivista scientifica americana indicizzata Archives of Clinical and Medical Case Reports.

La chirurgia plastica umanitaria. Nel 2011 fonda AICPE Onlus (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica), di cui è presidente dal 2015 al 2022. Dal 2012 partecipa a sedici missioni umanitarie in Togo, Benin, Zambia e Paraguay, oltre a una missione con materiale medico e farmaci per l'ospedale di Sumy, in Ucraina, durante il conflitto. In una sola missione in Paraguay esegue, insieme alla sua équipe, oltre 160 interventi gratuiti su pazienti con esiti di ustioni, malformazioni congenite e gravi patologie. Dal 2009 è Membro Straniero della Società Paraguayana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, e in una delle sue missioni è stato presentato ufficialmente alla stampa paraguaiana dall'Ambasciata d'Italia ad Asunción.

I riconoscimenti. Autore di trentasei pubblicazioni scientifiche, è membro di società nazionali e internazionali — SICPRE, SICOB, SOFCPRE, ISAPS, IPRAS, EASAPS (di cui è socio fondatore) — ed è stato docente presso la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica dell'Università di Parma, oltre che relatore a congressi internazionali a Londra, Asunción, Singapore, Parigi, Berlino, Helsinki, Roma e Brema. Il 2 giugno 2024, in occasione della Festa della Repubblica, riceve dal Prefetto l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per la sua attività di chirurgia plastica umanitaria.

Un medico che, tra sala operatoria e missioni nel mondo, ha fatto della propria professione uno strumento di dignità per chi ne ha più bisogno. Un grande amico, prima ancora che un grande professionista.

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