Storia di una bottiglia · Sommelier professionista

Franciacorta Giuseppe Lenza 2005

Giuseppe Lenza

Ci sono bollicine che sorprendono, e bollicine che lasciano il segno. Questa Riserva 2005 di Lenza appartiene alla seconda categoria: un Franciacorta straordinario, fenomenale, di quelli che capitano poche volte in una carriera da sommelier. L'ho assaggiato con l'emozione di chi scopre qualcosa di raro — perché raro, davvero, lo è.

Produttore

Giuseppe Lenza

Annata

2005

Denominazione

Franciacorta

Territorio

lombardia

Vitigni

chardonnay

Il racconto

C'è un angolo di Franciacorta che non assomiglia al resto: il Monte Orfano, un rilievo isolato che si staglia da solo nella pianura bresciana, tra Erbusco, Rovato, Cologne e Coccaglio — l'unica formazione di origine marina di tutta la Lombardia, un conglomerato di roccia durissima che racconta milioni di anni prima ancora che la vite vi mettesse radice. È qui, sul versante meridionale, che nel 1964 Giuseppe Lenza iniziò a recuperare gli antichi terrazzamenti abbandonati dopo la fillossera di inizio Novecento, riportando alla vita un paesaggio che sembrava perduto. Oggi sono il figlio Vittorio e il nipote Matteo a proseguire quel lavoro, con un approccio che resta fedele prima alla terra, poi all'enologia — una vinificazione naturale, spesso lontana dai canoni dell'enologia moderna, per restare coerente con la vocazione del luogo. La Riserva 2005, dedicata proprio al fondatore, nasce dallo Chardonnay del vigneto aziendale più antico e riposa almeno 120 mesi sui lieviti — dieci anni di silenzio in cantina prima di arrivare al calice. Non è un vino che si limita a raccontare un'annata: racconta un luogo, e chi per primo ha avuto il coraggio di crederci.

Il momento

L'ho bevuta direttamente alla fonte: Giuseppe Lenza mi ha voluto lì con lui, tra i terrazzamenti del Monte Orfano, per stapparla insieme. Non capita spesso di ascoltare la storia di un vino dalla voce di chi quella storia l'ha scritta con le proprie mani.

Galleria

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